“Poiché non esistono due individui perfettamente uguali, ci sarà una sola determinata donna che corrisponderà nel modo più perfetto ad un determinato uomo. La vera passione d’amore è tanto rara quanto il caso che quei due s’incontrino.” ARTHUR SCHOPENHAUER

Che dire, Nino e Stefania si sono incontrati. Lui professore dal fare garbato e affascinante, lei architetto dai modi eleganti e dall’aspetto radioso. L’amore che li lega illuminava i loro occhi nel giorno del fatidico sì. Da quegli sguardi ho potuto intravedere la complicità e il rispetto così come la magia e la passione che li unisce.

Il luogo che ha ospitato e consacrato l’amore di questi due ragazzi è la Basilica di San Bartolomeo a Patti, la più grande e antica chiesa della città. Percorrendo i vicoli e le scalinate del centro storico, si raggiunge il punto più alto della cittadina, dov’è collocata la cattedrale. Da lì, si gode di un panorama meraviglioso, affacciato sull’infinito mare ,sulle verdi colline e su le isole eolie. La celebrazione raccolta e i sorrisi di chi ne ha preso parte mi hanno regalato un senso di intimità e di pace che mi ha ispirato e che ho conservato e portato con me durante tutto il giorno.

Commovente e bellissima l’uscita degli sposi dalla chiesa. Sotto una pioggia di riso, era facile scovare l’emozione e la gioia dello sposo, ma ancor di più la dolcezza e la grazia della sposa, avvolta in un abito bianco classico e raffinato, dal gusto decisamente romantico. L’abito, firmato Giuseppe Papini, ha reso Stefania più bella di quanto già non fosse, perfetta nel giorno più importante.

Successivamente, i meravigliosi paesaggi di Patti hanno lasciato il posto a quelli altrettanto belli e suggestivi di Milazzo.

Giunta l’ora dei festeggiamenti, Nino e Stefania, insieme ad amici e parenti hanno raggiunto la Baia di Milazzo, dove la compostezza ha lasciato spazio a momenti più scatenati, tra balli, brindisi e trenini, col prezioso accompagnamento musicale dell’Armonia Band. Una conclusione perfetta, per un giorno perfetto!

Il giorno dopo abbiamo fatto qualche altro scatto a capo Milazzo alla Piscina di Venere, un vero e proprio tesoro naturale, un angolo di paradiso che toglie il fiato, raggiungibile con una passeggiata sotto l’ombra degli ulivi e una tortuosa scala di pietra, incastonata tra fichi d’india, agavi, capperi e ginestre. Tra l’azzurro brillante del mare e gli odori tipici di quella terra, gli sposi hanno danzato per me, stringendosi in teneri e lunghi abbracci, completando il romantico quadro di quella cornice.