Calabria e Sicilia, due terre divise dal leggendario stretto di Messina, punto di separazione ma anche di unione, dove due mari distinti, grazie all’alternarsi delle maree, si mescolano, facendo sì che le acque dell’uno si riversino nell’altro. Questo, forse, è successo a Giacomo e Valentina, lui siciliano e lei calabrese. Il loro amore nasce lì, dove miti e leggende decantano quei luoghi con un implacabile fascino che ancora attraversa i secoli.

Il giorno delle nozze, l’amore di Giacomo e Valentina, forte dell’intensità e della dolcezza dei loro sentimenti, ha unito queste due terre, come magicamente accade quando si verifica il fenomeno della Fata Morgana, tra i più rari e straordinari in assoluto, in cui il mare diventa uno specchio per la città di Messina e niente la divide da Reggio Calabria, e nulla più separa l’isola dalla penisola.

A quello spettacolo straordinario ho assistito anche io, seguendo lo sposo in partenza dalla Sicilia a bordo della sua amata moto, partecipando alla grande emozione di un uomo che va incontro alla sua nuova vita, ad una nuova e meravigliosa avventura.

In Calabria, ad attenderlo, vi era lei, Valentina, fasciata in un bellissimo abito bianco e con i capelli elegantemente raccolti. La sua allegria e il suo contagioso sorriso, hanno riempito le stanze, regalando vibrazioni positive a me e a tutti i presenti.

Dopo la cerimonia, insieme agli sposi, ho avuto modo di ammirare la bellezza e il fascino delle antiche vie della città, custodi di grandi e piccole storie, dove i cortili interni aprivano a incantevoli scenari che hanno fatto da sfondo al meraviglioso amore di questi due splendidi ragazzi.

Una giornata fantastica, alla scoperta di una terra a volte tanto vicina quanto lontana.